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Il Roquefort vanta molte particolarità: per produrlo servono delle pecore specifiche, un fungo unico, e delle cantine... "aeree» Da visitare.
Nel cuore del Parco naturale dei Grandi Altipiani, quando la montagna del Combalou è sprofondata, molto tempo fa, si è scavato un vero dedalo sotterraneo nelle viscere della terra, creando delle ampie cantine oggi allestite per accogliere il Roquefort.
Ma, per fare il re dei formaggi, c'è voluto qualche concorso di circostanze...
In origine, è la pecora di Lacaune responsabile di tutto: razza esclusiva, dal nome dei monti dove vive, è perfettamente adatta al clima e alla geografia dei grandi Altipiani dell'Aveyron. Inoltre, è un fungo unico, il Penicillium Roqueforti, che si mette all'opera per creare le famose venature blu all'interno del formaggio. Ma tutto questo non sarebbe niente senza le cantine. Quando si sono formate, sono rimasti dei sottili intagli - le «fleurine» - che collegano le cantine all'esterno, creando un'aerazione naturale e permanente, senza la quale il Roquefort non esisterebbe!
Sono queste cantine che, sotto lo sguardo benevolo dei maestri-stagionatori, potete visitare, per osservare come - in 3 mesi - si produce il Roquefort, sentire la temperatura e l'igrometria perfette grazie alle fleurine, e apprezzare a che punto il Roquefort, questo prodotto perfettamente naturale, è inevitabilmente unico.
Lingue parlate :
Les Caves de Roquefort
12250 - ROQUEFORT SUR SOULZON
Tel: +33 5 65 58 54 38
Sito Web: www.roquefort-societe.com
Tel: +33 5 65 58 50 08
Sito Web: www.roquefort-papillon.com
Tel: +33 5 65 59 90 21
Sito Web: www.gabriel-coulet.fr